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10 Novembre 2009 - Lei può star bene: dal metabolismo alle ricette.

Dal metabolismo... Dott.ssa Rita Amoretti


La consapevolezza delle scelte e quindi il comportamento alimentare come "valore", è l'elemento centrale alla base di un corretto stile di vita. Scelte consapevoli e quindi responsabili, basate su un processo di formazione e di educazione alimentare, da esercitare quotidianamente e che mirino a modifiche comportamentali, portano ad un meccanismo di autogestione della salute.
Centralità degli obiettivi: la qualità della vita.
E' necessario però iniziare dalla consapevolezza che esistono condizioni psicologiche e situazioni oggettive che possono ostacolare l'adesione ad un programma alimentare e che costituiscono il primo gradino del paradigma educativo di cui prendere coscienza( saper essere), per poi passare allo step successivo del saper fare e quindi del rimotivarsi che porteranno con buon esito all'azione. (Diapo 1)
La conoscenza di due nuovi concetti alla base dell'obesità quali l'iperinsulinismo e l'indice glicemico, hanno contribuito alla scelta di comportamenti più idonei. (Diapo2-3)
Una nuova visione del tessuto adiposo come organo endocrino e quindi produttore di sostanze (ormoni) responsabili della malattia cardiovascolare, deve far prendere atto che ridurre l'obesità e, soprattutto quella addominale, non vuol dire solo stile di vita, qualità della vita ma anche benessere e salute.

... alle ricette. Dott.ssa Anna Cantagallo


L'alimentazione corretta aiuta a vivere di più e meglio.
In Italia l'aspettativa di vita è tra le più alte del mondo: le donne possono arrivare a 84,1 anni, superando di quasi sei anni i maschi.
Il merito di tale longevità è da mettere in relazione con la nostra dieta mediterranea, ricca di verdura e frutta, di legumi e cereali, senza dimenticare l'uso dell'olio d'oliva per condimento e del vino come bevanda alcolica. Gli alimenti citati sono chiamati antiossidanti perché ricchi di sostanze che ci proteggono dalle cause d'invecchiamento e dall'insorgenza di degenerazioni e tumori: i radicali liberi.
Inoltre, l'uso giornaliero di alimenti ricchi di fibre, come i cereali (meglio se integrali), la verdura, i legumi e alcuni tipi di frutta, concorre a prevenire l'insorgenza della cosi detta sindrome metabolica. Questa è una condizione che in genere compare alla mezza età, in concomitanza con la menopausa, annunciata da alcune avvisaglie metaboliche e da un effetto visibile: la cosi detta "pancetta", quando la circonferenza addominale al punto più stretto della vita supera nella donna gli 88 cm. A questo effetto si associano, variamente combinate, anche alterazioni metaboliche come la difficoltà a smaltire gli zuccheri (diabete) oppure l'aumento della pressione sanguigna e dei grassi nel sangue (trigliceridi e colesterolo).
Il maggior imputato per la sindrome metabolica è l'insulina, cioè l'ormone che fa entrare lo zucchero nelle cellule, che a un certo momento della vita (la mezza età) inizia a lavorare male (iperinsulinismo), sopratutto se deve smaltire alimenti caratterizzati da un alto valore dell'indice glicemico.
Il riso, le patate ed il pane bianco, a parità di contenuto di carboidrati con altri alimenti, tendono ad innalzare di più la glicemia (indice glicemico alto) rispetto ad alcuni alimenti che l'insulina metabolizza più facilmente come i legumi (in particolare le lenticchie), la pasta (meglio quella a lunghi tempi di cottura) ed alcuni ortaggi, come i carciofi, i broccoli e similari (indice glicemico basso), Durante l'incontro sono state descritte e poi consegnate delle ricette, tratte dai libri "La salute in cucina" Gremese editore, scritti dalla d.ssa Cantagallo per incentivare l'uso di alcuni alimenti a basso indice glicemico in associazione con quelli ad alto indice (effetto smorzante) come ad esempio; riso con carciofi, patate e verza, zuppa di fave e cicoria, pasta broccoli e ricotta.



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