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22 marzo 2010 alcune trasformazioni che attraversano la nostra vita; riflessioni e proposte

La riunione si è aperta con il saluto alla nostra nuova socia Daniela Valentini, Assessore alla Agricoltura della Regione Lazio, che nel condividere gli obiettivi della Associazione Lei può, ha tracciato i contorni della nuova figura della donna impegnata in agricoltura, ed ha avanzato la proposta nel seguito sintetizzata.

Accogliendo i suggerimenti delle socie, l 'incontro ha discusso alcuni fenomeni che rivestono un significativo impatto sulla nostra vita sia come individui che come generazione.

Tre gli argomenti di riflessione introdotti da un dialogo fra Luisa Zappella e Raffaella Baraldi:

Ø il valore e l'uso del tempo;

Ø l'immagine che la società ha di noi;

Ø la dimensione virtuale consentita dalle tecnologie della comunicazione che muta i rapporti fra le persone.

Le considerazioni e l' analisi dei dati relative al primo punto hanno evidenziato che la liberazione di tempo prima dedicato al lavoro per il mercato o a quello domestico, rappresenta una risorsa che molte volte va a vantaggio della attività di cura dei familiari, in modo che il tempo "finalmente tutto per noi" è ancora una volta scarso. Chi ha una struttura familiare semplificata ha sottolineato l'esigenza di progettazione dell'impiego del proprio tempo, la definizione di propri obiettivi e attività per valorizzare appieno quella risorsa. La soggettività nella percezione del proprio tempo e dunque la diversità dei punti di vista hanno dato vita ad un interessante confronto.

Condivisione totale è stata invece espressa sulla esistenza di un divario fra una percezione forte che abbiamo di noi stesse e una identità debole veicolata dalla società.

E' stato evocato l' abisso fra come ci sentiamo noi con la domanda di futuro che ci anima e le dentiere, pannoloni ed altro ancora con cui veniamo rappresentate dal luogo principe della identità ovvero la comunicazione pubblicitaria televisiva.

Gli stereotipi dominano la rappresentazione di noi donne della età di mezzo come coacervo di manchevolezze, ma è la complessiva figura femminile ad essere coinvolta e restituita, attraverso la divulgazione dei media, con mortificanti immagini di così detto successo. Il rafforzarsi dell'approccio per stereotipi produce la nostra catalogazione per tipologie che non rappresentano certamente la complessità e ricchezza del nostro sentire.

La partecipazione al dibattito su questo punto è stata talmente ricca da occupare tutto il tempo a disposizione, in modo che il terzo argomento previsto è stato rimandato al prossimo incontro di maggio.

Due proposte molto interessanti sono emerse.

La prima, avanzata dall'Assessore Valentini, riguarda l'invito a conoscere meglio la figura della donna impegnata in agricoltura attraverso un progetto dell'Associazione Lei può che coinvolga le aziende agricole e gli agriturismi gestiti da donne nella regione Lazio riunite nel network Rea Silvia (wwwreasilvia.com).

La seconda proposta riguarda una iniziativa di Lei può per l'applicazione della Direttiva UE (2007/65/EC) che prevede che i contenuti dei media non devono includere o promuovere discriminazioni in base al sesso, l'età e per il rispetto della Risoluzione del Parlamento Europeo( 2008/2038) sull'influenza del marketing e pubblicità sulla cultura della discriminazione sessuale. Tutte le socie hanno aderito alla proposta di rilevare e segnalare alla Associazione Lei Può i messaggi percepiti come discriminatori all'indirizzo: Leipuo@libero.it oppure al sito www. leipuo.it


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