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Amori e lavori

Una nostra amica dice che lasciare il lavoro è un po' come lasciare un amante: si tratta di un grande strappo. Ti senti sola, perchè il rapporto ha sedimentato consuetudini, relazioni, amicizie comuni, connivenze. Poi pian piano incominci a riorganizzare la casa, a marginalizzare certi oggetti, consuetudini e lentamente ti avvii verso la ricostruzione. Così avviene anche con l'uscita dal lavoro. In entrambi i casi occorre prepararsi agli eventi. Certamente organizzare mentalmente ed emotivamente l'uscita dal lavoro è più facile che anticipare con lucido disegno le mosse di una separazione affettiva. Per evitare che l'abbandono del lavoro ci piova addosso o si presenti sotto le mentite spoglie di un evento esclusivamente liberatorio, dovremmo attivare una fase di accompagnamento degli eventi: l'identificazione dei nostri obiettivi e delle nostre propensioni ci permetterà di elaborare un progetto davvero nostro. Conoscersi, autoanalizzarsi definire i propri percorsi: lo sbocco molte volte arriva casualmente e .....chissà cosa ci riserverà.

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