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Predatori e Prede

La società mediatica ci costruisce addosso abiti nei quali non ci sentiamo a nostro agio. Le immagini delle donne che vengono offerte, perfino quando fanno riferimento a nuovi ruoli sociali conquistati, fanno sentire l'eco di situazioni che pensavamo già archiviate. Il fatto è che lo stereotipo e i pregiudizi sono duri a morire, perché esimono dalla fatica dell'analisi reale dei fenomeni e facilitano la formulazione di messaggi a prima vista comprensibili ai più. Sicchè una giovane donna ritratta un minuto prima nell'impegno della sua dimensione professionale, al trillo della campanella che annuncia il libero tutti dal lavoro, si trasforma in una garrula fanciulla più o meno vestita che rimane travolta dallo sguardo di un seduttore belloccio che la rapisce e la fa sognare grazie al contributo di una bevanda o di un profumo.

La interpretazione in base a idee preconcette diventa poi tenace quelle volte, poche, in cui si parla di donne non più giovani.

Le visioni stereotipate dei senior e i pregiudizi che le accompagnano hanno effetti negativi moltiplicatori, perchè contribuiscono a diffondere un sentire collettivo e un sistema di valori che, nell'evidenziare l'inadeguatezza dell'anziano a rispondere alle performance oggi richieste per "essere riconosciuto come degno di esistere", minano la stessa consapevolezza che la persona ha di sé e il suo livello di autostima. In questo modo la preda offre il fianco al predatore con l'accettazione dello status di minorità dovuta alla (mai dimostrata) perdita di capacità di innovazione e di debolezza intellettiva. Noi stesse alimentiamo gli stereotipi quando, per spiegarci la dimenticanza di qualcosa o di qualcuno, vi ricorriamo definendoci ormai disastrate ed incapaci.

Ma il terreno sul quale la sirena mediatico-pubblicitaria ci trasforma in tenere prede è quello del corpo e della bellezza.

Il corpo ha assunto centralità, perché è uscito dalla immobilità della natura. Oggi la ricerca scientifica e quella industriale offrono molto sostegno a favore del convincimento che il corpo si cambia, si inventa, si rimodella, si trasfigura in base alla progettualità degli individui. Le diverse opportunità scientifiche e tecnologiche del mercato del corpo e della salute , ci permettono di inseguire il sogno della gioventù perenne, ma soprattutto quello della sua immutabilità e della eternità della vita.


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