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2014 OLTRE IL GIARDINO

testimonianza culturale



Oltre il giardino

Nel bel museo Canonica, nel verde di villa Borghese si è concluso il 24 maggio 2014 il percorso che ci ha portato a visitare:

il giardino all'inglese di Ninfa,

il giardino all'italiana del Quirinale,

il giardino giapponese di Roma,

il giardino pittorico di Villa Farnesina,

il chiostro della Chiesa dei Santissimi Quattro Coronati.

L'idea di osservare i giardini non tanto dal punto di vista botanico, ma come risultato di strutture sociali e culturali che cambiano nel tempo si è dimostrata affascinante. L'incontro ha esemplificato la tematica con la scelta, da un lato, di un caso di studio incentrato su Villa Borghese, esempio di giardino principesco, simbolo di prestigio e potere dei proprietari con le sue diverse trasformazioni attraverso una cavalcata dal 600 fino al momento in cui, all'inizio del 900, diventa proprietà pubblica. Dall'altro con l'illustrazione delle diverse soluzioni adottate da progettisti creativi, per rispondere alla domanda di verde da parte della cittadinanza: pareti verdi, recupero attraverso il verde di siti dismessi, orti collettivi, parchi pubblici, parchi della memoria…. Abbiamo anche potuto visitare, in quanto inclusi nel Museo, l'atelier e la residenza di Pietro Canonica, l'artista cui il Comune di Roma aveva affidato l'edificio per valorizzarlo e lasciare la memoria del suo operato. L'interesse dei partecipanti è stato grande e la richiesta di promuovere altri percorsi simili merita tutta l'attenzione della Associazione "LEI PUO'".

Abbagliati dalla bellezza dei fiori, generalmente ci si sofferma poco sul giardino come espressione di storia e di cultura,pertanto abbiamo voluti idealmente percorrere insieme il sentiero storico che, partendo dal "giardino del paradiso"dei persiani, attraversa i giardini pensili di Babilonia, quelli didattici di Epicureo, quelli romani di Pompei e villa Adriana, per arrivare a quelli islamici e zen.

In Europa il giardino vive nel Medio Evo nelle proprietà monacali e nelle corti sotto forma di orti, alberi da frutta e coltivazioni di piante medicinali. Si modifica con le realizzazioni francesi dai dolci pendii, i lunghi viali, le basse siepi e con quelle italiane del Rinascimento dai tratti decorativi, con gli effetti panoramici, con terrazze e scalinate, fino ad arrivare ai giardini asserviti alla geometria delle forme del '500.

Arrivando al XIX secolo rifioriscono i giardini storici e romantici inglesi con la loro caratteristica paesaggistica ricca di acqua, laghetti e tempietti.

Il nostro viaggio reale è iniziato nella primavera del 2013 con la visita al giardino di Ninfa,

"realtà artificiale" in cui sono accostate con arte presenze vegetali provenienti da continenti diversi.

Il giardino di Ninfa è il trionfo del giardino romantico, luogo magico per le sue sorgenti d'acqua, il clima, le rovine di un villaggio medioevale che convivono con meravigliosi e coloratissimi fiori, veri esseri viventi ancorati al terreno.

Impostato da Gelasio Caetani è stato "ridisegnato" dalla nipote Lelia, pittrice di talento, che in funzione puramente estetica accosta colori, spazi e vedute.

La conclusione nel Museo Pietro Canonica


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