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Doris Lessing

Una di noi

La vogliamo ricordare per quello che ha rappresentato per noi, donne dell'età di mezzo, con il suo coraggio di scrivere e di interpretare momenti e sentimenti di questo periodo della vita ignorati da tutti e per questo non esistenti.

La motivazione del nobel le riconosce il merito di aver sempre scritto "dalla parte delle donne e di aver affrontato argomenti scottanti , controversi e non conformisti dal punto di vista delle donne, rifiutando sempre etichette politiche, letterarie o culturali che restringessero il suo orizzonte ideativo. Ne abbiamo ammirato il coraggio di affrontare temi quali il rapporto uomo-donna, la questione matrimoniale e il suo rapporto con le istituzioni senza conformismo. Ne abbiamo ammirato e cantato il coraggio di essere anziana, di non nascondersi in un libro celebrativo sulla vecchiaia affrontando il problema dei rapporti sentimentali e di reciproco aiuto che spinge un essere umano ad "occuparsi di un altro essere umano, una donna vecchia e maleodorante".

Albinati in queste poche parole riassume la centralità del suo "il diario di Jane Somers"

"Si può essere generosi verso il prossimo per altre ragioni che il semplice bisogno di tacitare il proprio egoismo?"

Ma la sua coerenza parla attraverso i suoi gesti di coraggio, riesce a fuggire dall'Africa dell'Apartheid lasciando due figli al marito con la convinzione di cui non ha mai avuto dubbi che "per una donna intelligente non c'è niente di più noioso di allevare i figli piccoli."

Cara Doris hai parlato per noi di Amore il giorno 27 novembre 2012 quando abbiamo deciso di affrontarne le varie sfaccettature nell'incontro "Declinare il verbo amare".


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