Torna alla Home
Torna alla Home

News

Ti trovi in: Home  »  Editoriali  »  Chi ti credi di essere?
Condividi su  Facebook Condividi su  Twitter Consiglia la pagina

Chi ti credi di essere?

Quando siamo partite con la nostra associazione, la condizione di "non giovinezza" era percepita da pochi e soprattutto ne veniva sottovalutata la dimensione sociale. Ora le istituzioni, la ricerca, la stampa ed ancor di più la pubblicità, sempre la più attenta per ovvie ragioni di mercato, pongono al centro dell'attenzione la questione dell'età di mezzo. I primi tre anni di Leipuò sono stati di riflessione: di ricerca di "parole chiave" per sintetizzare in concetti immediatamente percepibili la complessità che caratterizza la nostra condizione. Abbiamo sviluppato nuove conoscenze e stretto nuovi rapporti di amicizia e solidarietà che "è il metodo migliore per superare le rughe dell'età"(D.Lessing). Da qualche anno poi, abbiamo puntato sulla "consapevolezza" e ne abbiamo fatto una parola chiave della nostra Associazione per il 2013-2014. Abbiamo individuato "la consapevolezza" come elemento fondante degli interventi tesi a promuovere la cittadinanza attiva. Un lavoro di ricerca condotto con le socie nell'ambito della Alleanza Italiana, che partecipa ai lavori della Comunità Europea definisce la Consapevolezza come: 1)consapevolezza delle persone non più giovani per rimuovere le barriere a partire dagli stereotipi ed affermare con forza che "l'età non è una colpa". 2)consapevolezza della cittadinanza come elemento promotore di un nuovo Welfare. 3)consapevolezza dei principali cambiamenti in atto nella società per trovare una propria identità e continuare a ragionare di sè forti di una esperienza generazionale che ci aiuta a non prenderci mai una vacanza dal pensare. Ora un nuovo salto di qualità: dalla consapevolezza all'azione. Vogliamo essere donne libere di esprimerci, di gestire il nostro tempo, di mostrare le rughe; vogliamo definirci "donne in cammino tra un tempo già trascorso e l'oggi". Alla domanda della nostra Munro Chi ti credi di essere? Siamo ora in grado di rispondere "quello che realmente siamo, ovvero il nostro tempo più prezioso e consapevole, quello che abbiamo imparato, quello che abbiamo amato ed amiamo".

Dopo aver letto l'editoriale di Barbara Stefanelli sull'inserto del Corriere della sera.


Chiedi informazioni Stampa la pagina

Vedi anche: