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2015 DIETRO LE QUINTE

"Musicista dotata, ambiziosa, guidata da un forte desiderio di comporre musica. Molto bella e molto amata da Johann Sebastian Bach con una storia di vera passione amorosa".

E' la definizione che Martin Jarvis, professore alla Charles Darwin University in Australia e direttore d'orchestra, dà di Anna Magdalena Bach in un'intervista sulle pagine della cultura del quotidiano La Repubblica dal titolo: il vero Bach si chiamava Magdalena.

Ci piace andare alla scoperta di donne che, dietro le quinte, esprimevano la loro potenzialità, genialità e operosità che non poteva essere mostrata. Ci troviamo nel '700, in pieno illuminismo quando la donna incomincia ad emanciparsi, è sicuramente più istruita e diventa il centro del salotto identificato come luogo di promozione femminile. Pur tuttavia manca ancora della sua identità e deve operare solo come "figlia" o come "moglie" di un padre prima e di un marito successivamente.

Secondo Diderot la parola cittadino è un sostantivo maschile e donne e bambini sono cittadini solo in qualità di membri della famiglia di un uomo. E' in questo contesto che si muove Anna Magdalena che proviene da una famiglia di musicisti, suo padre infatti era un trombettista, sua madre a sua volta era figlia di un organista. La musica le è quindi familiare e quando nel 1721 sposa Bach è già impegnata come cantante, e condivide con lui l'amore per la musica e ne trascrive tutta la sua opera.

Ma Anna Magdalena non è solo la copista fedele del suo insegnante e mentore ma è un genio afferma lo studioso Martin Jarvis "Le Suites per violoncello solo", che sono l'epressione dell'ingegno umano le ha scritte Anna Magdalena. Supporta questa affermazione con prove grafologiche dei suoi manoscritti, con l'assenza del manoscritto originale di Bach delle Suites e con la critica musicale dello stile che non porta le "impronte digitali" dell'autore. I critici mettono in dubbio la maternità dell'opera adducendo il pretesto strettamente maschilista che Anna Magdalena aveva troppi figli cui badare ben tredici e quindi poco tempo da dedicare alla composizione. L'argomento ha portato nel tempo a nascondere e a non riconoscere talenti femminili che sono esistiti da che esiste la musica.

Anna Magdalena Wilcke musicista, seconda moglie di Johann Sebastian Bach, Zeit (Sassonia)1701- Lipsia 1760.


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