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9 gennaio 2017 NOI SIAMO INFINITO - ICSBA Via Caetani 32 h.15,30

Noi siamo infinito
Un film di Stephen Chbosky. Con Logan Lerman, Emma Watson, Ezra Miller, Mae Whitman,Dylan McDermott, Melanie Lynskey, Nina Dobrev, Johnny Simmons, Paul Rudd, Julia Garner, Tom Savini -Titolo originale The Perks of Being a Wallflower - Commedia, durata 103 min. - USA 2012.

Siamo a Pittsburgh, Pennsylvania, piena provincia americana industriale a seicento Km da New York, nei primissimi anni '90. Charlie, un ragazzo di buona famiglia cattolica vagamente distonica, si iscrive al primo anno del triennio che nel sistema anglosassone precede il College. E' intelligente, sensibile, timidissimo e legge libri, anzi gli piacerebbe diventare uno scrittore. Insomma, una perfetta vittima sacrificale per i bulli della classe di entrambi i sessi che infatti lo fiutano subito. Ma alla stima che da subito suscita nell'insegnante di inglese, molto presto si aggiunge una profonda amicizia per due compagni del terzo anno, Patrick e Sam, creature complesse che dietro il maggiore aplomb dei quasi diciott'anni nascondono, quando non spavaldamente esibiscono, importanti ferite. Le stesse ferite sepolte in fondo al silenzio anche interiore del nostro giovane protagonista che riuscirà però a trasformarle in una dinoccolata ma efficacissima Excalibur per tutti e tre.

Durante la nostra vita, quanti film abbiamo visto dedicati allo snodo esistenziale dell'adolescenza, quanti dolori, rossori, vergogne, paure giustificate, speranze tradite, occasioni perdute…insomma, tutto il ricettario dell'ultima feroce malattia esantematica degli umani! Moltissimi vero? Alcuni memorabili, come Splendore nell'erba (Splendor in the Grass) di Elia Kazan con Nathalie Wood e Warren Beatty e Gioventù bruciata (Rebels Without Cause) di Nicholas Ray con James Dean e ancora la Wood, e poi tanti altri fino al grande successo de L'attimo fuggente (Dead Poets Society) di Peter Weir con il grande Robin Williams.

Il film che vediamo oggi ha però qualcosa di diverso e toccante che manca anche nel più bello dei film citati, qualcosa che ha a che fare con la totale naturalezza di quello che vediamo e sentiamo, con la mancanza di ogni effetto melodrammatico, di qualsiasi ammiccamento cinefilo, di ogni esercizio di stile. Anche gli attori, in barba allo splendore dei grandi divi sopra citati, hanno una bellezza "naturale" fatta di acqua e di anima che è propria solo della prima giovinezza, come la trasparenza dello sguardo, chiaramente visibile nei primissimi piani. Di tutto questo è evidentemente responsabile il regista al quale conviene dunque dare uno sguardo, nonostante la sua scarsa notorietà... (Per saperne di più leggi la scheda)


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